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7 Ricette di Insalate Invernali Gustose

Stephanie

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Insalate invernali gustose, nutrienti e sane anche nella stagione fredda: 7 ricette per un contorno o un piatto unico leggero, ricco di vitamine, antiossidanti, fibre. Perché non si può mai rinunciare a una buona insalata, neanche in inverno!

Insalate invernali gustose: esistono davvero?

. Senza se e senza ma!

L’educazione alimentare in questo caso svolge un ruolo fondamentale. Abituare il palato a certi sapori, permette di scoprire che anche un’insalata può essere un piatto di cui andare ghiotti e che risulta essere molto più salutare di una grigliata di maiale. Non ci credete? Provate!

Rinunciare a certi cibi a volte è un’esigenza dettata da questioni di salute: colesterolo alto, ipertensione, sovrappeso. Cose mica da poco. Nonostante questo molti faticano a cambiare regime alimentare perché sono ancora convinti che mangiare sano equivalga a mangiare cose senza sapore. Sbagliato.

Io sono una donna curvy. Lo sono sempre stata e non me ne lamento. Avere 3 bambini in 4 anni però hanno messo a dura prova il mio corpo, come ho spiegato anche in un recente articolo dedicato alle conseguenze delle mie gravidanze. Ora mi ritrovo con qualche chilo da perdere e con la voglia di rimettermi in forma.

Liberiamoci dall’idea che le insalate si mangino solo in estate e siano insapori e gustiamoci queste ricette!

7 ricette di insalate invernali gustose che mi aiutano a tornare in linea e in salute

Se seguite la stagionalità dei prodotti, cosa che consiglio sempre, queste insalate fanno per voi nella stagione invernale. Potete fare le sostituzioni che ritenete opportune, le combinazioni sono infinite.

Tutti gli ingredienti comunque si trovano con facilità al supermercato in qualsiasi periodo dell’anno, ma a noi piace consumare la frutta e la verdura fresca, nel loro ciclo naturale di raccolta. Tuttavia troverete qualche ingrediente esotico e per questo non proprio stagionale!


Insalate invernali gustose –  1:  lattuga, melograno e mandorle

E’ una delle mie preferite, perché si prepara in fretta e neanche a dirlo è molto buona. E’ versatile, si abbina a molti piatti, specie con le carni rosse e saporite e formaggi stagionati. Per creare un piatto unico si possono aggiungere scaglie di grana e mangiare con del pane o crostini.

Ingredienti:

  • lattuga
  • melograno
  • crostini di pane
  • mandorle a fette
  • aceto balsamico di Modena
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Insalate invernali gustose – 2: lattughino, pere e noci

Abbinamento perfetto, quello fra verdura, frutta fresca e secca. Sia dal punto di vista del gusto che nutrizionale. Si accostano consistenze diverse, fibre, vitamine, grassi grassi polinsaturi essenziali e antiossidanti. Insomma un vero concentrato di salute.
L’abbinamento ideale è come contorno a formaggi freschi, come stracchino, robiola, ricotta o crescenza.

Ingredienti:

  • lattughino
  • pere tagliate fini con la loro buccia
  • noci
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Insalate invernali gustose – 3: Caesar salad modificata al pollo

Classica insalata della cucina americana, rivisitata in chiave salutista e con ingredienti tipici della cucina italiana. E’ un piatto unico e nutriente, perché contiene le proteine del pollo e del parmigiano, i carboidrati del pane, i grassi buoni dell’olio, fibre e vitamine.

Ingredienti:

  • lattuga
  • petto di pollo alla griglia
  • crostini di pane
  • olio extravergine di oliva
  • pepe nero
  • parmigiano reggiano a scaglie
Per la salsa:
  • yogurt magro
  • 1 cucchiaino di senape
  • olio xetravergine di oliva
  • aglio
  • erba cipollina

Insalate invernali gustose – 4: finocchi, arance e semi di papavero

Delicata e bilanciata, è un’insalata con due protagonisti dell’inverno. Economica e veloce da preparare. Ideale per accompagnare pesci e carni bianche.

Ingredienti:

  • finocchi
  • arance tagliate a vivo
  • semi di papavero
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe rosa

Insalate invernali gustose – 5: lattuga, Philadelphia e semi di sesamo

E’ un piatto unico, dal sapore intenso, che si sposa perfettamente con della piadina calda, magari integrale. Appena la rifaccio vi posto una foto!

Ingredienti:

  • lattuga
  • Philadelphia a dadini
  • semi di sesamo
  • olio extravergine di oliva
  • aceto balsamico di Modena

Insalate invernali gustose – 6: esotica con gamberi, avocado e pompelmo

Anche questo è un piatto unico, questa volta a base di pesce. Questa insalata dai sapori esotici è ideale da sola o come parte di un menù per una serata un po’ speciale: una ricorrenza, un compleanno, un anniversario, una data da ricordare. Accompagnata con calice di buon Chardonnay.

Ingredienti:

  • lattughino o valeriana
  • gamberi o meglio ancora mazzancolle
  • avocado
  • pompelmo rosa
  • olio extravergine di oliva
  • pepe rosa

Insalate invernali gustose – 7: mele, uvetta e noci

E’ una classica insalata invernale, con sapori bilanciati e contrasti cromatici intriganti. Ideale per accompagnare piatti elaborati, come arrosti e brasati, grazie alle sue note acidule che ripuliscono gradevolmente il palato. Completa il tutto, per una serata importante ad esempio, un buon bicchiere di Cabernet Sauvignon.

Ingredienti:

  • lattuga
  • mele rosse
  • uva passa
  • noci
  • olio extravergine di oliva
  • aceto balsamico di Modena
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Ricette per un pic Nic di Successo

Stephanie

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Si avvicina Ferragosto e cosa c’è di meglio di festeggiarlo fra amici? Un pic nic è un modo informale e divertente per le famiglie per trascorre un giorno di festa durante la bella stagione. Perché riesca nel migliore dei modi, vi suggerisco 10 ricette per un pic nic perfetto.


Cibo e natura: la riscoperta del pic nic in famiglia

Fin da bambina ho sempre amato i pic nic: ero entusiasta all’idea del cestino che conteneva tante prelibatezze, e di  consumare il cibo in mezzo alla natura e non in una stanza chiusa da quattro muri. Alzare gli occhi all’insù e vedere il cielo era come un sogno. Giocavo anche in casa a fare i pic nic, sul tappeto di casa, sognando di poterne fare uno vero. Giochi di bambina.

Ora che sono mamma, voglio rivivere quelle emozioni e quei sogni, trasmettendo ai nostri bambini questo modo semplice di stare insieme, consumando un pasto immersi nel verde. Settembre insieme a giugno secondo me sono i mesi ideali per un pic nic estivo, mentre per la primavera e l’autunno sarà sufficiente attrezzarsi con un abbigliamento e coperte un po’ più pesanti e, se siete in montagna, magari un bel fuoco (naturalmente nelle aree attrezzate per l’accensione di fuochi, individuate dall’autorità forestale).

Tante ricette per un pic nic ricco e goloso

Il cibo in un pic nic è il protagonista, insieme all’allegria e riveste un ruolo importante. Non serve essere grandi chef o ricette elaborate, anzi. Le ricette per un pic nic perfetto sono ricette semplici, che hanno il sapore delle buone cose di casa, che odorano di famiglia.

1- Ricette pic nic: pasta fredda

La mia preferita è molto semplice: pomodoro fresco tagliato a dadini, tonno, acciughe e capperi, origano. Ma se ne possono fare di mille tipi diversi, anche vegetariane o vegane. A volte possono risultare un po’ anonime al palato, quindi cercate di non cadere nella monotonia dei sapori.

2- Ricette pic nic: insalata di cereali

Una variante alla pasta fredda è l’insalata di cereali. Si adatta a pic nic i cui partecipanti amano i sapori rustici, i cereali poco lavorati, la freschezza dei prodotti.

  • Insalata di riso (5 ricette)
  • Insalata di orzo, ceci e verdure fresche
  • Insalata di farro con fave e piselli freschi
  • Insalata tiepida di orzo con tonno, pomodori e olive nere

3- Ricette pic nic: tramezzini

I tramezzini sono perfetti per i pic nic, potete anche proporli come portata principale evitando pasta e insalate di cereali. Nessuno si lamenterà, ve l’assicuro: i tramezzini sono amati praticamente da tutti. Se ben fatti sono buonissimi, si mangiano con le mani senza bisogno di posate, si trasportano e si conservano bene senza perdere in sapore. Sono in tutto e per tutto la regina delle ricette per pic nic di successo.

Alcuni abbinamenti, dai più classici a quelli più particolari (li consiglio su 3 strati):

  • Tonno-maionese-uova sode
  • Prosciutto cotto-maionese- formaggio
  • Tonno-maionese-sardine-pomodoro-insalata
  • Peperoni grigliati- provola-insalata
  • Speck-fontina-funghi
  • Philadelphia-salmone-avocado-semi di chia (uno dei miei preferiti)

Abbiate l’accortezza di impacchettarli uno ad uno con della pellicola trasparente, in modo che siano al riparo dall’aria e il pane resti perfettamente morbido e cercate di non schiacciarli nel trasporto.

4- Ricette pic nic: uova sode

Pic nic fuori programma? Per le emergenze le uova sode possono essere la salvezza. Si preparano in un pochi minuti e potete portarle con voi con il guscio ancora intatto. Se non si consumano saranno buone per il giorno successivo, altrimenti potrete mangiarle con un po’ di maionese o semplicemente con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Se volete essere più eleganti, servitele con delle uova di lompo. Una ricetta più particolare?

  • Uova sode ripiene al tonno

5- Ricette pic nic: frittatine

Restando sulle uova come ingrediente principale, se volete cucinare qualcosa che sia un po’ più saporito di un uovo sodo, potete optare per delle frittatine. Come i tramezzini sono un classico e si conservano benissimo senza perdere in sapore. Per le ricette potete sbizzarrirvi, io vi suggerisco delle idee:

  • frittata ai porri
  • frittata alle zucchine
  • frittata con salame piccante e patate
  • frittata con salsiccia e cipolla
  • frittata con spinaci e pomodorini

6- Ricette pic nic: torta salata

Ricetta per pic nic amatissima, forse un po’ più difficile da trasportare rispetto ad altre. La torta salata può essere preparata su base di sfoglia o di pasta brisè, con ripieni diversi.

Photo credit to salepepe.it

7- Ricette pic nic: piatti (quasi) pronti

E chi non ha voglia o tempo per cucinare? Nessun problema. L’ingrediente principe di un pic nic è la compagnia, quindi non rinunciate se il vostro problema è cucinare. Si possono trovare alternative che saranno comunque apprezzate, a volte più di tante ricette elaborate. Si può scegliere qualcosa di più particolare o prodotti d’eccellenza del territorio italiano, per fare qualche esempio:

  • affettati misti come salsicce di Norcia,  Culatello o Strolghino
  • formaggi freschi e stagionati ad esempio Squacquerone di Romagna, Pecorino Toscano o Sardo, formaggi di capra.

Da noi in Romagna di mangerebbe tutto con della piadina, ma mangiare la piada fredda è come bere la birra calda. Quindi vi consiglio di munirvi di un prodotto confezionato tipo crostini o crackers, oppure dei buonissimi taralli.

8- Ricette pic nic: carne

Per gli amanti della carne, ci sono tante ricette per pic nic che si prestano benissimo a questa particolare occasione. Certo servirà un po’ più di tempo nella preparazione, ma di certo renderete il vostro pic nic un pranzo ricco e per nulla scontato.

9- Ricette pic nic:  griglia

Un capitolo a parte fra le ricette per un pic nic riuscito, lo merita la griglia.

Se avete la possibilità di avere un barbecue a disposizione, cuocere carne e verdura alla griglia permette di dare qualcosa in più al vostro pic nic, sia in termine di sapore che di atmosfera. Cuocere sul momento le portate principali, permette a tutti di collaborare attivamente, mentre si sorseggia qualcosa e si iniziano ad assaporare gli odori che la griglia produce. Permette anche di mettere in tavola qualcosa di caldo, succoso e appena cotto, con l’inconfondibile sapore che solo la griglia può dare.

Potete munirvi della carne che preferite: le carni ideali per la griglia sono:

  • salsiccia,
  • costolette di maiale,
  • castrato,
  • arrosticini di agnello,
  • costate o fiorentine di manzo
  • ma anche le carni più magre come il pollo e la costata di maiale.

E una volta che la griglia è in azione, non dimenticate le verdure: peperoni, zucchine, melanzane e cipolle sono perfette.

10- Ricette pic nic: dolce

Anche se si tratta di un pic nic non bisogna trascurare il dolce. Anzi, in un pranzo informale e fra amici il dolce sarà una delle portate che avrà più successo, specie se ci sono dei bambini.

Una crostata di frutta o una ciambella sono perfette, ma potete stupire anche con qualcosa di più particolare:

  • Torta morbida al cioccolato, nocciole e mele

Uno dei nostri pic nic qualche tempo fa – © Emanuela Rossi


Cos’altro non deve mancare per un pic nic perfetto

  1. Coperta grande e un po’ spessa: se avete la classica a quadri è il massimo, ma ogni coperta va bene. Potete anche munirvi di un telo di plastica da mettere sotto se per caso temete che il terreno sia umido
  2. Piatti e bicchieri, posatetovaglioli in abbondanza
  3. Contenitori idonei per gli alimenti: di dimensioni e forme diverse, per conservare al meglio il cibo, sono indispensabili!
  4. Una borsa termica: è l’alternativa più moderna al classico cestino, perché ci permette di conservare meglio il cibo anche per più ore
  5. Piastre refrigerate: con queste piastre la borsa si trasforma quasi in un vero frigorifero
  6. Antizanzare e un dopopuntura
  7. Crema solare, cappello e occhiali da sole
  8. Macchina fotografica
  9. Giochi per grandi e piccini
  10. Tanta tanta voglia di divertirsi

Se il vostro animo è un po’ retrò, vi consiglio di guardare uno dei cestini da pic nic su Amazon, ce ne sono di bellissimi!

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Anisakis, il parassita del pesce azzurro: sintomi, dove si trova, evitarlo

Stephanie

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Il parassita Anisakis chiamato anche parassita del pesce azzurro, è forse poco conosciuto ma facile da incontrare. Io l’ho trovato pulendo delle acciughe e ho pensato che sarebbe stato interessante parlarvene nel blog. Insieme cerchiamo di capire di più sull’Anisakis: sintomi, in quali pesci si trova, come evitarlo.

Cos’è l’ Anisakis e come il parassita può infestare l’uomo?

La presenza di questi parassiti nel pesce è assolutamente normale, perché fa parte del naturale processo ecologico dei principali sistemi acquatici marini (Salvatore Seminara, commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia)

E’ un parassita del pesce che possiamo ritrovare nelle carni di molte specie ittiche, in particolar modo è un parassita del pesce azzurro.

Svolge il suo ciclo vitale in ambiente marino, passando da uova, a larva, a stato adulto e riproducendosi fra pesci e grandi mammiferi marini. Può succedere però che il parassita si trovi in un ospite accidentalecome l’uomo, causando un’infezione che può essere anche molto grave.

Parassita Anisakis – Sintomi e terapia

L’uomo mangiando pesci o calamari crudi o poco cotti, può ingerire le larve dei nematodi, responsabili di una malattia nota come anisakidiosi o anisakiasi.

Le larve ingerite in genere muoiono o non danno sintomi, raramente il parassita Anisakis giunge a maturazione negli esseri umani: di norma viene eliminato spontaneamente entro tre settimane dall’infezione. In alcuni casi, soprattutto se vengono ingerite più larve, queste possono invadere la mucosa gastrica o intestinale e causare dolori addominali, nausea, vomito ed occasionalmente febbre. L’infestazione da Anisakis e i suoi sintomi in genere si manifestano in un arco di tempo variabile dall’ingestione di pesce contaminato.

Una volta penetrate nella mucosa ne deriva una reazione infiammatoria, con formazione di un granuloma (accumulo delle cellule del sistema immunitario) che può evolvere nei casi più gravi in ulcere che perforano la parete.

Se nelle forme meno gravi può essere sufficiente una terapia sintomatica, nella maggioranza dei casi si rende necessario un intervento chirurgico per la rimozione delle larve.

Parassita Anisakis – Cottura

Parassita Anisakis

A volte si pensa che con la cottura l’Anisakis muoia e i problemi siano risolti. In realtà non è proprio così.

Anche se sottoposte a cottura,  le larve di Anisakis possono essere pericolose per gli esseri umani. Quando infettano il pesce infatti rilasciano diverse sostanze biochimiche nei tessuti circostanti. Inoltre, si possono quindi verificare manifestazioni allergiche acute, ad esempio orticaria e shock anafilattico, accompagnate o meno dai sintomi gastrointestinali.

L’Anisakis in quali pesci si trova?

A studiare gli effetti che le larve dell’Anisakis possono provocare nell’uomo è il Centro di Referenza Nazionale per le Anisakiasi (C.Re.N.A), che ha sede all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. Il Centro, diretto dal dottor Vincenzo Ferrantelli, ha effettuato un monitoraggio, su decreto dall’assessorato regionale alla Salute, i cui risultati adesso sono stati pubblicati. Dalle analisi di circa 8 mila campioni, provenienti da tutte le province siciliane, è emerso che il pesce più infestato da queste larve è la spatola, seguito da suro, sgombro, merluzzo, scorfano e alici. Ma attenzione a non creare allarmismi.

Per i mari italiani quindi l’Anisakis in quali pesci si trova? Ecco un elenco schematico:

  • pesce sciabola o spatola (quasi sempre infestato),
  • sgombro,
  • merluzzo (fam. gadidi),
  • scorfano
  • alici (acciughe),
  • sardine,
  • aringhe,
  • dentice (fam. sparidi),
  • rana pescatrice (fam. lofidi),
  • San Pietro,
  • totani e calamari.

Una pronta e completa eviscerazione permette l’allontanamento del parassita, che potrebbe migrare nelle masse muscolari del pesce.

E’ per questo motivo che per alcune specie ittiche è imposta l’eviscerazione subito dopo la pesca, direttamente sulla barca prima dell’abbattimento.

Parassita Anisakis – Acciughe sotto sale, alici marinate

Dallo studio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale è emerso anche che la marinatura, le tecniche del carpaccio e della tartara non rappresentano un metodo sicuro per la bonifica del pesce infestato.

E’ possibile trovare tracce di Anisakis nelle sardine o acciughe sotto sale e nelle alici marinate, perché queste due preparazioni non prevedono la cottura del pesce. Prestare quindi attenzione quando si consumano questi prodotti, affidarsi solo a produttori di fiducia ed evitare nei bambini e in gravidanza. Questo perché il parassita Anisakis porta a sintomi che potrebbero essere pericolosi per la mamma e il bambino.

Parassita Anisakis – Salmone affumicato

Analogamente a quanto detto per la marinatura, neanche l’affumicatura è in grado di uccidere l’Anisakis. Tuttavia, studi recenti dimostrano che questa specie è meno frequentemente infestata dal parassita e questa pare riguardare solo il pesce selvatico.

Sulle nostre tavole in genere arriva solo salmone da allevamento, quindi il pericolo di incontrare questo sgradito ospite è remota, anche se non impossibile.

Parassita Anisakis -Sushi

Parassita Anisakis -Sushi

Per lo stesso motivo anche il sushi è ad alto rischio parassitosi, essendo per lo più a base di pesce crudo. Lo scorso anno il caso di un uomo portoghese di 32 anni amante di sushi è finito sulla rivista scientifica Bmj Case Reports per un’infestazione da Anisakis.

L’uomo, in buono stato di salute, da circa una settimana accusava febbriciattola, vomito e severo dolore addominale. Dopo un attento colloquio dal quale emerge che il paziente ha recentemente consumato sushi, i medici procedono con un’endoscopia gastrointestinale nel tratto digestivo superiore, trovando un parassita filiforme attaccato saldamente a un’area di mucosa gonfia, come si vede dall’immagine sotto.

Un tempo apprezzate da pochi adepti ora anche nel nostro Paese queste pietanze sono gradite a milioni di persone, che affollano ogni giorno i ristoranti giapponesi. Peccato però, che, parallelamente al crescere dei locali specializzati, oggi sono in aumento i casi d’intossicazione legati al consumo di questi cibi.

Non parliamo solo di Anisakis nel sushi, ma anche di altri tipi di intossicazioni legate alla mal conservazione del pesce. Ma questo sarà oggetto di un altro articolo.

Parassita Anisakis – Ostriche

Vorrei spendere qualche parola sul binomio Anisakis-ostriche. Mi sono documentata parecchio per scrivere questo articolo e non ho trovato traccia della documentata presenza di questo parassita nelle ostriche.

I prodotti della pesca da consumare crudi o praticamente crudi che devono essere sottoposti a preventivo trattamento termico di bonifica (abbattimento) per prevenire il rischio di parassitosi sono unicamente i prodotti della pesca derivati da pesci pinnati e da molluschi cefalopodi (seppie, totani, calamari, polpo e similari).


Difendersi dall’Anisakis: cottura o congelamento

Il metodo più efficace è la cottura superiore ai 60° centigradi per almeno un minuto fino al cuore del prodotto. Nel caso di pesce destinato a essere consumato crudo, i ristoranti, i sushi-bar devono avere l’abbattitore termico (strumento in grado di abbassare rapidamente la temperatura degli alimenti), utile per portare il pesce a -20 gradi per almeno 24 ore. Nel caso, invece, di consumo domestico, non avendo l’abbattitore, per evitare l’Anisakiasi si deve congelare il pesce in un freezer (contrassegnato con tre o più stelle) a temperature ancora più basse (-17 gradi) per almeno 96 ore.

Schema riassuntivo per la sicurezza:

  1. Aquistare pesci eviscerati, soprattutto per le specie più a rischio.
  2. Evitare il pesce crudo, ma cuocere almeno a 60-70° C per qualche minuto.
  3. Se si consuma crudo o marinato o non completamente cotto, il pesce deve essere preventivamente congelato per almeno 4 giorni a -17/-18°C, in congelatore domestico corrispondente a tre o più stelle.
  4. Limitare il consumo di prodotti a rischio come le semiconserve domestiche a base di pesce azzurro crudo marinato.
  5. Se si ama il sushi o le crudità, consumarlo solo in ristoranti di fiducia, dove si ha la sicurezza di trovare pesce abbattuto e correttamente conservato.

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